Come si scrive un Curriculum

Alcuni consigli per redigere al meglio il tuo Curriculum Vitae

Prima cosa pensate al vostro Curriculum Vitae.
Seconda cosa vi chiedete come scriverlo.
Terza cosa vi chiedete gli errori classici nei quali si rischia facilmente d'incorrere in casi di poca informazione o poca esperienza
Quarta cosa: scatta uno stato d'animo d'ansia e di insicurezza che vi rende allarmati e disorientati.
Pensate al curriculum vitae come ad uno specchio sulla cui superficie potersi ammirare. Per non fare la fine di Narciso però, bisogna anche essere in grado di scriverlo in modo da essere apprezzati da chi lo riceve. Infatti, il primo scambio di informazioni tra candidato e aziende avviene attraverso quel particolare specchio o biglietto da visita o la nostra storia, che dir si voglia, che è il curriculum vitae. Questa mini-biografia rappresenta fuori di dubbio la carta di presentazione determinante per superare il filtro della selezione.
Deve rispecchiare il carattere del suo autore, importante è che espliciti bene, in due pagine al massimo, l'obiettivo professionale e i risultati raggiunti. Logica conclusione di tutto ciò è che saper scrivere con accortezza la propria storia personale è un'abilità che se sviluppata, può contribuire notevolmente ad alleggerire la scalata per la ricerca e la conquista di un posto di lavoro.

Come impossessarsi allora di tale destrezza?Gli aspetti ai quali dovete fare attenzione sono due: il contenuto (cosa scrivere) e la forma (come scrivere).

Il contenuto
Non è per niente facile costruire una valida e breve descrizione di sé, delle competenze acquisite, delle attività o degli studi svolti, ma non disperate! Le aziende, fortunatamente, non hanno interesse a sapere molte cose su di voi e perciò i punti da trattare sono pochi.

Un buon curriculum vitae è strutturato a blocchi e solitamente viene sviluppato in sezioni.
· Dati anagrafici: nome, cognome, indirizzo, telefono, luogo di nascita, stato civile.
· Esperienze formative: studi compiuti in ordine cronologico decrescente, partendo dall'esperienza più recente (master o laurea), fino al diploma superiore. Se i voti scolastici sono buoni, indicateli, diversamente è meglio farne a meno. Annotate l'argomento della tesi di laurea.
· Esperienze professionali: Occupazione attuale e precedenti: specificando sempre la posizione ricoperta in termini soprattutto di obiettivi e responsabilità, dipendenza, collaboratori etc... e mantenendo un ordine cronologico decrescente. In questa sezione specificate eventuali conoscenze ed esperienze acquisite: che cosa si sa fare e in quali campi, con quali metodologie, trasferibilità ad altri settori, punti di forza e di debolezza.
· Conoscenza lingue straniere: è opportuno indicare il livello di padronanza relativamente a comprensione del testo, conversazione, traduzione.
· Conoscenze informatiche: linguaggi di programmazione, capacità di utilizzo dei principali pacchetti software, esperienze specifiche su programmi grafici, gestionali, di database. Per dare l'immagine di ordine e chiarezza create degli elenchi puntati.
· Interessi extra professionali: attività culturali, hobby...
· Aspirazioni: progetti per il futuro. Ambizioni, aspirazioni lavorative e motivazioni. Questa sezione si deve integrare perfettamente alle altre. La coerenza nel vostro c.v. è uno degli elementi che fanno da regola su quale stile impiegare.
Importante: il curriculum vitae va aggiornato spesso, preferibilmente sulla base delle informazioni che si riescono a raccogliere sull'azienda destinataria. Il curriculum vitae, quando non è necessario riempire un format con campi già predefiniti, è una breve relazione autodescrittiva . Relazione perché il compito è quello di riferire ad una persona chiaramente, sinteticamente ma anche esaurientemente intorno ad un particolare argomento.

Quindi il curriculum vitae dal punto di vista formale deve essere:
· breve, perché il tempo che può dedicarti il lettore è limitato. Deve quindi risultare succinto, ma non striminzito.
· scorrevole e agevolmente leggibile. L'impostazione è sicuramente ariosa e spaziosa, in modo da consentire una lettura rapida e senza sforzi.
· semplice e chiaro, ma non arido
· dettagliato, ma senza diventare pignoli
· privo di connotati "valutativi", ma al tempo stesso personale
· efficace, cioe' riuscire a dare un'immagine brillante di se stessi
· curato dal punto di vista grafico: senza errori, scritto in modo ordinato, piacevole a vedersi
(fonte: studenti.it)

 

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